Regolamento dell'ANBIR

(Associazione Nazionale Biologi Insegnanti e Ricercatori)

Art. 1 – Sede sociale

La sede sociale è presso lo studio di Commercialista Miele via Aviere Mario Pirozzi n°
22 secondo piano CAP 80014 – Giugliano in Campania (NA) e con eventuale sede
organizzativa presso l’Ordine Nazionale dei Biologi via Icilio n°7, CAP 00153 – Roma.
Le attività possono essere svolte presso una sede diversa da quella sociale previa
autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Emblema sociale

L’emblema sociale dell’ANBIR è costituito da un cavallo alato (Pegaso) di colore nero
e con la dicitura ANBIR di colore blu posta in basso. L’emblema può essere stampato
in blu o in nero, e riportato sulla carta, sulle buste e sulle pubblicazioni
dell’Associazione.

Art. 3 – Bollettino periodico

E’ prevista eventuale pubblicazione di un bollettino a cadenza semestrale,
compatibilmente con le risorse finanziarie e previa delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 4 – Ammissione soci

La domanda di ammissione di un nuovo socio può essere presentata o al Consiglio
Direttivo Nazionale o ad un direttivo di sezione provinciale. Essa viene approvata da
detti organi in attesa della ratifica assembleare.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci

I soci partecipano all’assemblea con diritto di voto. Essi possono accedere a tutte le
iniziative sociali messe in atto dall’ANBIR e dalle sue sezioni periferiche in
ottemperanza delle norme statutarie.

Art. 6 – Soci onorari

Possono essere proposti per la nomina di soci Onorari tutti quei cittadini italiani o
stranieri che abbiano acquisiti meriti particolari nei confronti dell’ANBIR e nella
divulgazione ed insegnamento delle Scienze Biologiche. La proposta per la nomina a
Socio Onorario va inoltrata per iscritto al Consiglio Direttivo Nazionale da almeno 15 
soci ordinari. Il C.D.N. la sottoporrà all’assemblea. L’approvazione comporta una
maggioranza dei 2/3 dei presenti.

Art. 7 – Organi sociali

Gli organi sociali dell’ANBIR sono:
- L’Assemblea
- Il Consiglio Direttivo
- Il Presidente
- Il Collegio dei Probiviri
- Il Collegio Sindacale dei Revisori dei conti

Art. 8 – Assemblea generale

L’assemblea generale è l’organo sovrano dell’Associazione. Può essere ordinaria o
straordinaria. Sono membri di diritto tutti i soci ordinari ed i soci onorari; tutti i
partecipanti devono essere in regola con la quota sociale a norma dell’art. 5 del
regolamento.
Il socio impossibilitato a partecipare può esercitare il diritto di delega. Ciascun socio
partecipante all’Assemblea non può essere titolare di più di tre deleghe. I soci di
nuova iscrizione non possono esercitare il diritto di voto nel corso della seduta
d’assemblea che ne ratifica l’ammissione all’associazione. L’assemblea generale
ordinaria si convoca almeno una volta all’anno per approvare l’operato del Consiglio
Direttivo Nazionale in carica, il programma delle attività, i bilanci consuntivo e
preventivo. La quota sociale è stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ratifica
l’ammissione dei nuovi Soci e le eventuali radiazioni su proposta del Consiglio
Direttivo Nazionale. All’o.d.g. i soci possono far iscrivere argomenti da loro proposti,
facendone comunicazione al C.D.N. novanta giorni prima dell’apertura
dell’assemblea. L’iscrizione di un argomento all’o.d.g. è obbligatorio se proposto da
almeno 20 soci.
L’assemblea generale straordinaria è convocata dal Presidente qualora ne venga
fatta richiesta dalla maggioranza del C.D.N. o da tre sezioni provinciali o dal collegio
dei probiviri o da 1/10 dei soci.
L’assemblea generale deva essere convocata almeno 30 giorni prima della data
stabilita. Per la validità dell’assemblea, in prima convocazione è richiesta la presenza
della metà dei soci più uno, in seconda, da tenersi dopo un’ora, essa è valida
qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea sono a
maggioranza semplice, e per alzata di mano, ad eccezione delle elezioni e radiazioni
che sono a scrutinio segreto.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo in attuazione dello Statuto:
- Promuovere e deliberare le iniziative e le manifestazioni dell’ANBIR.
- Amministra i fondi sociali e redige i bilanci, sottoponendoli all’approvazione
dell’Assemblea.
- Istituisce nuove sezioni, ne verifica ed approva i regolamenti e ne informa
l’Assemblea.
- Delibera la convocazione dell’Assemblea ordinaria e ne formula l’o.d.g.
- Predispone le operazioni di sua competenza per l’effettuazione delle elezioni.
- Collabora con il Presidente per l’osservanza dello statuto e del regolamento.
Nella sua prima riunione il C.D. elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il
Segretario/a ed il tesoriere.
Le sue riunioni sono valide con la presenza di almeno quattro membri e le delibere
vengono assunte a maggioranza semplice, in caso di parità il voto di chi presiede
vale doppio.
Alle riunioni possono partecipare i Presidenti delle sezioni provinciali, essi, però, non
hanno diritto al voto, ma facoltà di prendere la parola e far inserire a verbale le
proprie osservazioni.
Il C.D. può invitare alle proprie riunioni anche esperti e consulenti ma senza diritto di
voto.
Il verbale redatto dal segretario/a e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario/a
deve essere inviato anche ai presidenti delle Sezioni Provinciali.

Art. 10 – Presidente

Il Presidente dell’ANBIR:
E’ responsabile del rispetto dello statuto e del Regolamento.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e ne firma i verbali.
Convoca l’Assemblea.
Fa applicare le delibere del C.D. e dell’Assemblea.
In sua assenza o vacanza di carica è sostituito dal vice Presidente.

Art. 11 – Segretario/a

Il segretario/a:
- Dirige la segreteria
- Redige i verbali del C.D. e li sottopone alla firma del Presidente, e dà corso a
tutte le operazioni previste dall’art. 9 per la loro approvazione e divulgazione
- Custodisce i verbali. il protocollo di corrispondenza e mantiene aggiornato lo
schedario dei soci

Art. 12 – Tesoriere

Il Tesoriere:
- Custodisce i fondi e riscuote le quote sociali
- Effettua le riscossioni e i pagamenti, previsti nel bilancio preventivo e propone
al C.D. le “variazioni di bilancio”
- Collabora con il Collegio Sindacale dei revisori dei conti durante le verifiche
contabili o in caso di ispezioni.

Art. 13 – Collegio Sindacale dei Revisori dei Conti

E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti. Alla sua prima riunione
elegge il Presidente tra i suoi membri effettivi. Si riunisce una volta all’anno per
l’esame dei bilanci e può riunirsi in qualsiasi momento per l’esame delle scritture
contabili, di propria iniziativa o su richiesta di almeno 1/10 dei soci. In caso di
accertate gravi irregolarità deve chiedere la convocazione dell’Assemblea
straordinaria. Delle sue riunioni viene redatto regolare verbale che viene
trasmesso al Presidente dell’ANBIR.

Art. 14 – Collegio dei Probiviri

Giudica sulle controversie tra soci o tra questi e gli organi centrali e periferici, e
presenta al Consiglio Direttivo una motivata relazione sulle proposte di
radiazione dei soci.
I soci non potranno rendere pubbliche o portare in sede giudiziaria le loro
controversie se non sottoposte prima all’arbitrato del Collegio dei Probiviri. Delle
riunioni del Collegio verrà redatto regolare verbale che sarà trasmesso
immediatamente al Presidente dell’ANBIR.

Art. 15 – Eleggibilità

Alle cariche sociali sono eleggibili tutti i soci ordinari ed onorari che abbiano
diritto di voto. Nessun socio può occupare contemporaneamente più cariche
negli Organi nazionali dell’Associazione. In caso di vacanza durante il periodo di
validità degli Organi sociali subentra il primo Socio nell’ordine tra i non
proclamati eletti.

Art. 16 – Elezioni del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale dei Revisori dei
conti e del Collegio dei Probiviri
L’elezione del C.D., del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri si effettua
alla scadenza di ogni mandato.

La data delle elezioni è fissata dal Presidente del C.D. uscente. Il C.D. uscente
rimane in carica fino all’insediamento del nuovo consiglio. Gli iscritti ANBIR
esercitano il diritto di voto presso il seggio istituito nella sede dell’Associazione o
altra idonea sede. Ogni elettore esprime un massimo di cinque preferenze per i 
Consiglieri, di due preferenze per il Collegio Sindacale dei Revisori dei Conti e di
due preferenze per il Collegio dei Probiviri.
L’avviso di convocazione è comunicato a tutti gli iscritti tramite avviso pubblicato
in sede o a mezzo raccomandata postale o consegna a mano con firma di
recezione, almeno quindici giorni prima.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e
delle ore di inizio e chiusura dell’assemblea in prima e seconda convocazione.

Art. 17 Elenco dei soci – Seggio elettorale

Trenta giorni prima dell’inizio delle operazioni elettorali, il Presidente del C.D.
dispone la compilazione di un elenco degli iscritti all’associazione. L’elenco
contiene per ciascun elettore: cognome, nome luogo e data di nascita, residenza
ed eventuale numero di iscrizione all’Ordine dei Biologi.
Il seggio, a cura del Presidente del C.D., è istituito in un luogo idoneo ad
assicurare la segretezza del voto e la visibilità dell’urna durante le operazioni
elettorali.

Art. 18 - Composizione del seggio

Il Presidente del C.D. prima dell’inizio della votazione sceglie tra gli elettori
presenti il Presidente e due scrutatori. Il Segretario del C.D. esercita la funzione di
segretario del seggio: in caso di impedimento il segretario è sostituito da un
consigliere scelto dal Presidente del C.D.. Durante la votazione è sufficiente la
presenza di tre componenti dell’ufficio elettorale.

Art 19 – Votazione

Le schede per la prima e la seconda convocazione sono predisposte, in unico
modello, con il timbro dell’Associazione. Esse sono firmate all’esterno, da uno
degli scrutatori in un numero corrispondente a quelli degli aventi diritto al voto.
Ogni elettore esprime un massimo di cinque preferenze per i Consiglieri, di due
preferenze per il Collegio Sindacale dei Revisori dei Conti e di due preferenze per
il Collegio dei Probiviri.
L’avente diritto viene ammesso al voto previo accertamento della identità
personale mediante un documento di riconoscimento, ovvero mediante il
riconoscimento da parte di un componente del seggio.
L’elettore, ritira la scheda, la compila e la riconsegna chiusa al Presidente del
seggio il quale la depone nell’urna.
Dell’avvenuta è presa nota da parte di uno degli scrutatori, il quale appone la
firma accanto al nome del votante nell’elenco degli elettori.
E’ ammessa la votazione mediante lettera. L’elettore può chiedere alla segreteria
dell’ANBIR la scheda all’uopo timbrata e la fa pervenire prima della chiusura delle
votazioni al Presidente del seggio in busta sigillata sulla quale sono apposte le
firme del votante autenticate dal Sindaco o da un notaio, e la dichiarazione che la
busta contiene la scheda di votazione; il Presidente del seggio, verifica e fatta
constatare l’integrità della busta, la apre, ne estrae la relativa scheda senza
dispiegarla e, previa apposizione su di essa della firma di uno scrutatore, la
depone nell’urna.

Art. 20 – Scrutinio

Decorso 6 (sei) ore dall’inizio delle operazioni di voto il Presidente del seggio,
dopo aver ammesso a votare gli elettori ancora presenti in sala, dichiara chiusa la
votazione ed accerta il numero degli elettori aventi diritto al voto e quello dei
votanti, dà immediato inizio, coadiuvato dagli scrutatori, alle operazioni di
scrutinio, che si svolgeranno pubblicamente e senza interruzione.
Sono considerate nulle le schede che contengono segni o indicazioni tali da far
ritenere in maniera inoppugnabile che l’elettore abbia voluto far riconoscere il
proprio voto.
Terminato lo spoglio delle schede il Presidente del seggio forma, in base al
numero dei voti riportati, la graduatoria dei candidati; in caso di parità di voti
prevale il candidato più anziano per iscrizione e, tra coloro che abbiano uguale
anzianità di iscrizione, il più anziano per età.
Il presidente del seggio provvede, quindi, alla proclamazione dei candidati eletti,
secondo l’ordine della graduatoria.
Di tutte le operazioni relative allo svolgimento delle votazioni e all’espletamento
dello scrutinio, viene redatto, a cura del segretario, verbale sottoscritto dal
Presidente del seggio e dal segretario medesimo.

Art. 21 – Proclamazione degli eletti

Il Presidente dell’ANBIR entro 20 giorni dalla proclamazione degli eletti, li
convoca per l’insediamento.
La riunione è presieduta dal consigliere più anziano per età e si procede
all’elezione del Presidente, Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere.
Per la convalida delle adunanze del C.D. dell’ANBIR occorre la presenza di tutti gli
eletti.

Art. 22 – Sezioni Provinciali

Le sezioni provinciali, istituite con almeno 20 iscritti, sono dotate di un proprio
regolamento non in contrasto con quello nazionale e svolgono la loro attività in 
armonia con quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento in materia di
autonomia amministrativa ed organizzativa.
Le sezioni provinciali inviano a chiusura di anno sociale ( entro il 31 gennai ) al
Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANBIR una relazione sull’attività svolta ed il
bilancio consuntivo e sottopongono al vaglio del C.D.N. tutte quelle attività che
comunque coinvolgono l’Associazione Nazionale.
Le sezioni provinciali trasmettono il 40% delle quote sociali alla Tesoreria
Nazionale e contemporaneamente l’elenco dei soci alla Segreteria Nazionale
entro il mese di luglio.
Nelle località dove non esiste la sezione provinciale coloro i quali intendono
iscriversi all’Associazione, possono far riferimento alla sede nazionale.

Art. 23 – Entrate sociali

Le entrate sociali, oltre che dalle quote sociali, possono derivare anche da
proventi di eventuali iniziative dell’Associazione.

Art. 24 – Patrimonio sociale

Il patrimonio dell’ANBIR può essere costituito da beni mobili ed immobili
dell’Associazione, dalle attrezzature, dal materiale bibliografico, fotografico,
informatico, dall’archivio sociale e da eventuali fondi di riserva costituiti con
eccedenze di bilancio.

Art. 25 – Modifiche

Le proposte di modifiche del regolamento possono essere avanzate dal C.D. o da
almeno 40 soci e devono essere comunicate con l’o.d.g. dell’assemblea che le
approverà a maggioranza dei presenti.